mercoledì 18 ottobre 2017

Sylvie abbandono' la lettera e prese i ferri da maglia.
"Avete sentito le notizie?" insistette Bridget, che stava disponendo le posate sul tavolino. Sylvie si acciglio' osservando i punti sui ferri e si chiese se davvero le andasse di sentire notizie la cui fonte era Bridget.
Chiuse un punto sulla manica alla raglan della funzionale maglia grigia destinata a Maurice. Tutte le donne di casa, ormai, dedicavano una quantità' smodata di tempo ai ferri: sciarponi, guanti normali o a manopola, calze, berretti, canottiere e maglioni; tutto per tenere al caldo i loro uomini. La sera, Mrs Glover si sedeva accanto alla stufa in cucina e faceva enormi guanti, tanto da poter contenere gli zoccoli dei cavalli da tiro di George. Naturalmente non erano per loro, ma proprio per George, che era stato uno dei primi ad arruolarsi volontario, come Mrs Glovers non mancava di far notare con fierezza, e Sylvie ne era piuttosto seccata.

Perfino Marjorie, la servetta del retrocucina, si era lasciata trascinare dalla moda della maglieria; dedicava il primo pomeriggio a confezionare qualcosa che sembrava uno strofinaccio. Bisognava essere generosi per definirlo "lavoro a maglia".

Kate Atkinson - Vita dopo Vita


Sylvie abandoned the letter and took the knitting needles.
"Did you hear the news?" insisted Bridget, who was putting the tableware on the table. Sylvie leaned over to see the points on the heels and wondered if she really was going to hear news that Bridget was the source.
He closed a point on the raglan sleeve of the gray gray mesh designed for Maurice. All the women of the house, by now, devoted a great amount of time to irons: scarfs, normal or knit gloves, socks, hats, jackets and sweaters; all to keep their men warm. In the evening, Mrs. Glover sat next to the stove in the kitchen and made huge gloves so that she could hold the hoofs of George's horses. Of course they were not for them, but just for George, who was one of the first volunteers to enroll, as Mrs Glovers did not fail to show it proudly, and Sylvie was somewhat annoyed.

Even Marjorie, the side dish of the kitchen, is left dragged from the fashion of knitwear; he devoted the first afternoon to pack something that looked like a wiping. It had to be generous to define it as "knitting".


sabato 14 ottobre 2017

PEIPPONEN - Heidi Alander design

Tiepido, dolcissimo autunno, ci sono giornate in cui ci si riesce ancora a mettere qualcosa di estivo ma accompagnato da qualcosa di autunnale, il momento ideale per sfoggiare un piccolo scialle sulle spalle. 

Il modello è gratuito e (relativamente) facile, si, diciamo che è necessaria una certa dimestichezza con i ferri ed essere capaci di seguire uno schema, le indicazioni (già tradotte in italiano!!) le trovate QUI , io ho usato dei ferri n.4 circolari con un cavo da 60 cm e della lana shetland color verde bosco. Eccolo finito.







Questo è il primo di una serie (la mia serialità produttiva...) per iniziare ho usato della lana che avevo in casa, poi mi "lancerò" (non dalla finestra) con la lana acquistata da Lanadimiele.
Buon week end a tutte.

Anna Maria 


lunedì 9 ottobre 2017

CORSO EPS ALICE TWAIN c/o LANADIMIELE

Questa estate, colta da raptus lanereccio (si, un po' fuori stagione, lo ammetto) ho scoperto questo piccolo ma ben fornito negozietto LANADIMIELE non troppo lontano da casa (non ho prevenzioni contro l'e-shopping ma io devo toccare con mano stoffa e lana... una mia deformazione mentale).E' un negozio piccolo ma molto ben fornito, la titolare è Lisa De Gasperi, giovane, competente e gentile, ormai è uno dei miei punti di riferimento per quanto riguarda l'argomento "lana e affini".







ieri sono stata nel suo negozio a partecipare a uno dei corsi organizzati in questa stagione: "METODO EPS" di Elizabeth Zimmermann, un metodo nel suo genere rivoluzionario, perché permette di realizzare capi sempre con la vestibilità desiderata e con qualsiasi costruzione. Ditemi, potevo perdermelo? Direi proprio di no.

Il corso è stato spiegato (chiaramente e dettagliatamente) da  Alice Twain, designer lombarda che ha un interessante blog AI FERRI CORTI, oltre che partecipare alla redazione di questo altro blog (molto interessante per le notizie sempre utili e già da me segnalato in passato) MAGLIA - UNCINETTO.





ho trovato il corso molto utile, mi servirà per fare dei maglioni con una vestibilità migliore, adesso faccio un po' di conti e poi parto con la produzione.
nel frattempo vi faccio vedere la lana che ho comprato in estate, ma da lavorare in questo periodo, viste le temperature più clementi, vi avviso.... mi sta prendendo il trip per gli scialletti.... penso di produrne un po'. Devo ammetterlo, sono diventata seriale. Voi mi direte "ma che c'azzecca se il tuo è un blog di cucito/ricamo?", semplice, ho bisogno di divagare, provare cose nuove. Poi ritorno sempre agli antichi amori/passioni: leggi cucito e ricamo. 
Adoro questa lana e i suoi colori
tra un po' ne vedrete i risultati.
Buona giornata a tutte.

Anna Maria 

venerdì 6 ottobre 2017

SCATOLE DI LEGNO DECORATE

Ottobre, finalmente, negli ultimi anni il mese che amo di più, per le giornate cristalline, limpide, piacevolmente tiepide, mai afose; il mese in cui ci si prepara ad abbandonare i clamori dell'estate per le belle giornate autunnali.
Lo scorso week end ho chiuso le scatole che avevo decorato questa estate, ormai un rito che si ripete ogni anno, voi vi chiederete "che se ne farà mai delle scatole?" , mah, ci tengo principalmente tutto ciò che ruota intorno al cucito: fili, stoffe, nastri, imbottiture, fili da ricamo, schemi... insomma, la lista è lunga e ogni anno ho bisogno di scatole nuove perché, come vi avevo già detto, sono una fabric-addict, ovvero, quando trovo della stoffa che mi piace... la compro, con il risultato che ho scorta di stoffe per i prossimi 25 anni. 
ho usato sempre la stessa tecnica, quella di cui vi ho già parlato lo scorso anno QUI, non sono stata a curare i particolari alla perfezione, infatti, in alcuni casi, si intravede ancora la scritta sul legno sotto la decorazione. Avrei potuto passarle a gesso prima di decorarle, ma essendo per mio uso personale vanno bene anche cosi.




passi di spellicolatura

ho trovato un vecchio raccoglitore di francobolli, già usati, alcuni hanno 50 e più anni, ho trovato anche vecchie cartine, ho unito le due cose per ricoprire una scatola 


questo è il miglior flatting che ho usato finora, serve per la mescola (insieme alla colla) per il trasferimento delle immagini (se vi interessa andate a vedere il post dello scorso anno già segnalato sopra) ma serve anche per lucidare la carta e renderla impermeabile, previa passata di colla diluita. E' un flatting all'acqua, rimane bianco, latteo, non puzza, non ingiallisce. Costa di più ma ne vale decisamente la pena. 

questa scatola merita un discorso a parte rispetto alle precedenti che ho recuperato dai vari negozi di vendita vini vicino a casa. L'ho trovata da un robivecchi, conteneva materiale elettrico ed era sporca di decenni, polvere e grasso. Probabilmente hanno svuotato qualche soffitta. Originariamente doveva contenere dei biscotti al pan di zenzero, da Norimberga, fine anni 40 inizi anni 50, una piccola chicca.
l'ho pulita con acquaragia, poi con uno sgrassatore diluito, lasciata asciugare (ma senza bagnarla troppo per non far imbarcare il legno), l'ho ricoperta con carta varese a fiori rossi. Ora è pronta per contenere la mia scorta di fili di ricamo




e ancora qualche scatola da vino decorata





destinazione finale... nella stanza del cucito, ci ho messo dentro vari tipi di imbottitura cosi' la scatola resta leggera e posso prenderla con facilita' quando servirà.
Con questo passo e chiudo, grazie per la vostra visita, buona giornata!
Anna Maria 

mercoledì 4 ottobre 2017

Il cambiamento era ovunque; fievole, ma al contempo in grado di permeare ogni cosa. Le famiglie erano cambiate per un'assenza, o una morte, o un matrimonio, oppure per le naturali mutazioni sopravvenute con il passare dei giorni, dei mesi, degli anni, che ci trasportano impercettibilmente dall'infanzia all'adolescenza, e poi attraverso la maturità all'età in cui cadiamo come frutti maturi, sulla placida terra.

I luoghi erano cambiati, un albero abbattuto qua, un ramo la', cosi' che entrava un lungo raggio di luce laddove prima la luce non c'era; una strada era stata accorciata o ristretta, e il verde sentiero che si estendeva irregolare al suo fianco recintato e coltivato. Lo definivano un grande miglioramento; ma Margaret sospirava pensando al vecchio fascino, alla vecchia desolazione, e all'erba sui bordi delle strade di un tempo. 


Change was everywhere; But at the same time able to permeate everything. Families had changed for an absence, or a death, or marriage, or for the natural mutations that happened with the passing of days, months, years, which carry us imperceptibly from infancy to adolescence, and then through the Maturity at the age when we fall as ripe fruits on the placid earth.

The places had changed, a tree fell down here, a branch, so that there was a long beam of light where the light was not there before; A road had been shortened or narrowed, and the green path that spread irregularly to its fenced side and cultivated. They called him a great improvement; But Margaret sighed thinking about the old charm, the old desolation, and the grass on the edges of the streets of old times.

E.Gaskell "Nord e Sud"



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