lunedì 5 dicembre 2016

La signora Sèchard, che faceva molte opere buone, e le faceva con discernimento pari alla sua larghezza, era stimata e amata. La sua bellezza, divenuta splendida, a quel tempo aveva raggiunto il suo massimo fulgore. Nonostante i suoi ventisei anni, ella aveva conservato la freschezza della prima gioventù', grazie agli agi e alla pace della vita di campagna.
Sempre innamorata del marito, Eve rispettava in lui l'uomo d'ingegno abbastanza modesto da rinunciare ai clamori della gloria: insomma, per completare il ritratto, basterà forse dire che in tutta la sua vita ella non aveva avuto un solo palpito del suo cuore che non fosse per suo marito o per i suoi figli....

....La signora Sèchard, ancora in lutto per la perdita del padre, sedeva accanto al fuoco intenta ad un ricamo a piccolo punto aiutata dalla signora Kolb, la sua governante, alla quale affidava l'interno andamento della casa.

Splendori e miserie delle cortigiane - Balzac


2 commenti:

  1. Bellissimo post, cara Anna Maria, grazie per questa citazione di Balzac, autore che ho nel cuore !
    Sempre ci fai dono di posts preziosi, dolce amica,
    ti abbraccio con il cuore colmo di gratitudine augurandoti una settimana lieta come non mai

    Xx Dany

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    Risposte
    1. FElice del tuo apprezzamento, non so in quanti abbiano capito che in questo genere di post riporto sempre tutto cio' che trovo di inerente al cucito/ricamo in cio' che leggo o che ho letto. Amo molto BAlzac, è uno degli autori preferiti, un'altra delle passioni che ci accomuna, ne gioisco.
      Un abbraccio DAny.
      A.

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